lunedì 3 agosto 2015

FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI - TEATRO MARCELLO / ROMA




Mercoledì 5 agosto alle ore 19,45 Renato Fiorito legge alcune sue poesie nello splendido scenario del Teatro Marcello, prima del concerto pianistico di Rimantas Vingras che esegue musiche di Shubert e Skrjabin.
Insieme a lui la poetessa e scrittrice Daniela Cecchini




martedì 21 luglio 2015

"Legàmi" alla Balena di Giaccio


La Balena di Ghiaccio, patrocinato dal Comune di Capo d'Orlando,  è un progetto di sperimentazione poetica organizzato da Maria Grazia Insinga e presieduto da  Emilio Isgrò che ha visto la partecipazione di eminenti poeti e letterati tra cui Valerio Magrelli, Bianca Garavelli. 








giovedì 18 dicembre 2014

Poesia all'Università eCampus

 
Il dramma dell'emigrazione e dei morti in mare all'Università ecampus di Roma
con le poesie di
Giovanna Iorio, Renato Fiorito,
Lucianna Argentino, Michela Zanarella,
 
 
 


"Legàmi" alla Biblioteca "Nelson Mandela"

Si è letto "Legàmi"
alla Biblioteca Nelson Mandela di Roma
con Franco Piperno,
 
Relatori: Serena Maffia e Giorgio Taffon
Ha letto le poesie l'attore Giuseppe Lorin
 
 

 
 
 

"Legàmi" alla Biblioteca Renato Nicolini di Corviale

 
Alla Biblioteca Renato Nicolini
di Corviale
a leggere "Legàmi"
con Carla De Angelis e Angelo Filippo Jannoni
 
 
 
 
 
 
 
 
 

sabato 15 novembre 2014

Vera D'Atri: Recensione di "Legàmi"

VERA D'ATRI 

/Trattengo il respiro/, scrive l’ultimo pescatore di perle.  I pescatori di perle sono finiti/ io sono l’ultimo/. 
Così l’autore di questi versi, spingendosi cautamente ad imitazione del moto ondoso, come appunto accade ai corpi in immersione, fruga nel profondo che sottintende il mare, sapendo che nel suo instancabile tentativo incontrerà qualcosa che lo renderà felice. La sua perla. Da questo si sente attirato, dal segreto ben custodito, il suo segreto. Trattiene il respiro e aspetta che la conchiglia si schiuda. Nel frattempo abitua i polmoni. Una fatica cui si sottopone per un’estrema urgenza.
Per renderci conto dell’esattezza di questa metafora basta leggere tra le righe di queste poesie mai violente, delicate, come fossero omaggi a ciò che dà vita alla ricerca e che si concludono quasi tutte con un improvviso, magico, incontrarsi. Nei testi Renato Fiorito evita gli eccessi, procede quasi con timidezza: /il rosso di un fiore che farebbe poesia/. Accenna a domande intrise di gioiosa complicità: /uscirai anche tu a guardare la luna? 
Nulla di spaventevole appare nella sua tristezza, misura le emozioni,  racconta storie di vite senza tragedie, di vite che si tengono al largo, come nella poesia Al bar: /non deve esserci costato troppo/ se possiamo andar via senza rimpianto/.
Forse tutto questo è frutto di contemplazione. Gli anni sono passati e bisogna dire “Non voglio ali” per dimostrare che si è ben consapevoli, che si è saggi, che decidiamo di noi attraverso una esperta comprensione.
C’è inoltre, in queste composizioni, una passione per l’altro, per gli altri, una forma di totale disponibilità, un sentimento pieno di rigoglio che sa tenere assieme amore ed amicizia, quasi una benevola candidatura a rappresentare il fulcro per la persona amata, e di amori ormai trascorsi chi scrive sembra non aver perso proprio nulla, conservando di essi ogni istante, ogni irrilevanza o luce di sguardi che ancora resistono vivi e attuali. Ecco spiegare tutto questo con un verso molto efficace: /Molte vite vorrei/ perché nessun filo/ fosse spezzato/.
E nella poesia è possibile avere molte vite. E’ la poesia una veloce e illimitata procedura di acquisizione e di riconoscimento, di spazi rarefatti e di spazi quasi instancabilmente resi anima. Una delle liriche più belle della raccolta, a mio parere, parlando del virtuale con un’indovinata analisi esprime benissimo tale propensione: /Il corpo non importa, puoi inventarlo/ poiché nell’azzurro virtuale/ solo i pensieri si abbracciano./ Non è così che avviene in paradiso?/
Dunque leggerezza, semplicità. Dunque quel provare e riprovare a non pretendere che verità, come nella poesia  “Anniversario” e a volte quel mettersi a sbirciare da un nascondiglio, facendo narrare la Storia da un piccolo cuoco cileno. Brano dove appunto la terribile morte di Allende viene fatta raccontare con molta emozione da qualcuno che la Storia mai utilizzerà nei suoi capitoli, nelle sue gallerie affrescate da glorie, trionfi e orrori. Ma è proprio questo voler occupare un posto secondario, questo farsi piccolo di fronte ai macigni dell’esistenza che spiega il modo in cui Renato Fiorito si approccia agli eventi.
Non bisogna avere ali, l’abbiamo già detto. In queste poesie si cammina, si guarda, si chiede qualcosa di dolce, di estremamente sottile, una complicità.
Spesso queste poesie ricordano, fanno parte di una rielaborazione, una rielaborazione che probabilmente agisce di frequente, con assiduità. Tornano all’accadere come a voler riprendere ciò che al momento era rimasto in disparte, una dimenticanza che ha lasciato un vuoto. Poesie che rendono al passato il merito di aver saputo generare il presente e di averlo fatto scaturire così com’è con la necessaria distanza, con quel distacco che solo può renderle capaci di parlare.    
Ma è anche vero che: /Le cose compiute/ sono altro da noi/. E pertanto tornano al segreto dal quale sono fuggite.  E anche noi in conclusione torniamo al segreto, a quello che si è affacciato, qui, nel tempo della lettura e che è per tutti quanto più sappiamo amare di noi stessi.

                                                                                                                                         Vera D’Atri 



"Legàmi” di Renato Fiorito - Lepisma Edizioni - è acquistabile in tutte le librerie o richiedendolo on-line ai seguenti siti:





mercoledì 22 ottobre 2014

Presentazione "Legàmi"

 




Mercoledì 12 novembre alle ore 17,00
presso la Biblioteca Renato Nicolini di Corviale
(Via Mazzacurati 76 - 00148 Roma) 
Presentazione della raccolta di poesie
"Legàmi"
di Renato Fiorito - Lepisma Edizioni
con Carla De Angelis e Angelo Filippo Jannoni



 
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Venerdì 24 ottobre alle ore 18,00 presso la Fondazione Don Luigi Di Liegro - Via Ostiense 106 – Roma è stata presentata la raccolta di  poesie:  
"Legàmi"
di Renato Fiorito
Lepisma Edizioni
con la partecipazione dei poeti:
 
Antonella Antonelli, Alberto Canfora, Davide Cortese, Sonia Giovannetti, Maria Teresa Habra Bidini, Monica Martinelli, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Michela Zanarella e altri.




 
 
 
 
 

mercoledì 9 luglio 2014

Prof. Dante Maffia Recensione di "Legàmi"


RECENSIONE DI DANTE MAFFIA

Lo scrittore Dante Maffia nella prefazione alla silloge scrive: 

"Questo libro di Renato Fiorito è la prova lampante che la lirica è ancora fiorente e viva e che può dare altri doni se, ovviamente, utilizzata con parsimonia e con rinnovati ardori e, soprattutto, con rinnovati ritmi e linguaggio nuovo.
Mi pare che Renato Fiorito lo sappia fare e che affrontando gli argomenti, che sono poi quelli della sua esistenza e del suo quotidiano, riesce a darci uno spaccato ben visibile e godibile di ciò che sono i sogni, i desideri, le speranze, insomma il fluire della vita.
Non si butta a capofitto nelle astruserie e rispetta il senso del ritmo e della musica in modo che i sentimenti siano scanditi con leggerezza e con compattezza.
Il titolo del libro fa riferimento a una delle composizioni d’amore e devo dire che insistentemente nel libro si parla d’amore, ma con quel tono incantato e lieve che sempre dovrebbe accompagnare chi si occupa di una emozione così importante e così immensa:


“Legami le mani, amore mio,
legami il cuore,
e trascinalo vivo tra la folla
mentre frusti i cavalli del tempo
che tutto consuma
inseguendo altri sogni
che mi fanno morire,
ma non abbandonarlo
all’incongruenza del buio
poiché troppo vasta è la notte
se tu te ne vai”.

E’ soltanto un esempio di come il poeta sa affrontare i temi riuscendo a non coprirli di nessuna patina di ipocrisia.
Credo che dall’intero volume venga fuori una poetica suggestiva e accattivante imperniata sul concetto d’amore ampiamente inteso e mi pare un fatto importante, specialmente oggi che il mondo sembra essere diventato cieco e sordo ai richiami della bellezza, del rispetto e della bontà.
L’andamento delicatamente discorsivo dei versi porta facilmente il lettore all’interno di un mondo fatto di lealtà, di legami, per dirla con il titolo di Fiorito, che sono ineludibili ormai in una società che ha perduto la bussola.
Credo che la poesia debba avere anche il compito di svegliare le menti e i cuori e portarli alla fonte del senso, altrimenti si fanno soltanto sperimentazioni linguistiche e niente altro.
Il merito di Fiorito è quello di avere saputo tenere fede a se stesso e di avere saputo confessarsi con candore, in modo da arrivare al cuore di chi lo legge senza orpelli. Evidente che appaiono gli stilemi di una grande tradizione e spingano ad adesioni e ad analogie che conducono alla casa degli archetipi, ma la sfida è proprio in questo restare nel solco disubbidendo, di far rivivere la tradizione distorcendo un tantino la traiettoria. Mi pare che Renato Fiorito, in questo panorama caotico e rumoroso del popolo dei poeti odierni, meriti attenzione e proprio perché ha scelto la strada dolce e piana del dire quasi sottovoce, anche quando si tratta di lacerazioni d’amore, quando si tratta di addii e di abbandoni.
Tutto il canzoniere, come altro chiamarlo se non  con il titolo di Petrarca, ha una nota di malinconia, di incanto e di disincanto e Fiorito ci si culla dentro, immerso nei languori, nei dispiaceri e nelle esaltazioni:

“Ma ora che dal monte
sorge lenta la luna
ed esausto scorre ormai il desiderio
vorrei che la notte
avesse dita pietose
a lacerarmi il cuore”.

                                                                      Dante Maffia 










"Legàmi” di Renato Fiorito - Lepisma Edizioni - è acquistabile in tutte le librerie o richiedendolo on-line ai seguenti siti:











martedì 18 marzo 2014

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

UNIVERSITA' E-CAMPUS -Venerdi 21 marzo 2014 dalle 10,00 alle 20,00. Via del Tritone 169 - Roma
Un gran numero di giovani poeti, presentati da poeti meno giovani per creare un ponte letterario tra generazioni nella giornata mondiale della poesia.

A me hanno affidato il giovane poeta Fabio Chiarini a cui faccio un "in bocca al lupo".






 

mercoledì 10 luglio 2013

III Edizione Premio di poesia Bagni di Lucca





Alla III Edizione del Premio Nazionale di Poesia  Bagni di Lucca la mia poesia "Il Fiume" si è classificata al 2° posto.




Motivazione del Presidente della Giuria, Prof.ssa Emilia Giorgetti
Ecco che con una suggestiva personificazione il Fiume si presenta, dichiarando al rossa del cielo la propria serenità, dopo aver superato anche l’ultima ansa. Il corso d’acqua, ricco della vita pulsante contemplata e sperimentata e ormai inestricabilmente intrecciata ai propri ricordi, sta per giungere al suo tramonto.
La vita vissuta si è fatta memoria, memoria che scorre verso il suo “delta”: la fine non è dunque distacco, un taglio netto, né annullamento; appare invece come un tuffo che si dirama in tanti rivoli nella complementarietà del mare. Con ultimo gesto gentile il Fiume invita un “Tu” generico (che può essere un singolo o il tutto) a lasciarsi confortare dalla sua acqua che ormai tutto conosce. La conoscenza ha accompagnato il Fiume alla più sublime delle esperienze interiori: la compassione, seguita dall’umiltà che richeide il perdono vicendevole.
Resosi infine silenzioso (perché soltanto chi ha raggiunto la saggezza può gustare il proprio silenzio, la libertà dalle parole) il Fiume sfocia nell’ultima luce per ricevere dal mare il dono di una riconquistata primigenia dignità. Un accurato uso di figure retoriche (personificazioni, sinestesie, paragoni) mai ridondanti, anzi fresche e delicate, contribuisce alla suggestione del testo, il cui registro è sobrio e composto, modulato su un ritmo che dà voce all’interiorità e alla memoria.
Emilia Giorgetti. 

   

Vincitori della Sezione "Memorie dell'acqua"

1° Classificata: Rossana Federighi con "Vagli, paese d'acqua"
2° Classificato: Renato Fiorito con "Il Fiume"
3° Classificato: Marco Onofrio con "Ore marine"


venerdì 20 luglio 2012

Premio Mario Luzi


Ritorno sul Premio Mario Luzi per segnalare una discussione su Writers Magazine. Come si può leggere, alcuni poeti denunciano il fatto che invece di pubblicare i testi delle poesie vincitrici, come già rilevato nel mio precedente  post, viene editata un'antologia a pagamento delle poesie meritevoli. Per essere meritevoli occorre versare un obolo di 200 euro.

http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?p=176615&fb_source=message#176615

giovedì 19 luglio 2012

Premio Letterario Mario Luzi

Ma quali poesie hanno vinto?

Il Premio Internazionale Mario Luzi si autodefinisce il Premio letterario più importante in Italia e nel mondo, eppure sistematicamente non pubblica nel suo sito alcun testo delle poesie vincitrici.
A me sembra una abitudine deprecabile e scortese sia verso i vincitori (a cui dovrebbe essere data la soddisfazione di far conoscere le loro opere) che verso gli esclusi (a cui si impedisce un utile confronto). Ho chiesto chiarimenti sulla ragione di questo comportamento ma non ho ricevuto alcuna risposta.

martedì 12 giugno 2012

PREMIO CITTA' DI EMPOLI DOMENICO REA

Al Premio Città di Empoli Domenico Rea, organizzato dal Circolo poeti e scrittori Ibiskos Ulivieri, la giuria ha deciso di assegnarmi un diploma di merito con medaglia nella Sezione poesia - diritti umani.



Supervisore della sezione è stato Aldo Forbice, conduttore di Zapping-Radio Rai Uno.
La cerimonia di premiazione avverrà a Empoli nel Chiostro dell'ex Convento di Santo Stefano degli Agostiniani  il giorno 30 giugno dalle ore 14,30.
Il Premio mi sarà consegnato dalla Sig.ra Anna Maria Rea alla presenza delle Autorità istituzionali e culturali.
La cerimonia sarà ripresa da Antenna 5 TV.

mercoledì 25 aprile 2012

Premio Cortesia 2012

L'Associazione "Rispetto e buone maniere - un sorriso per vivere meglio" mi ha fatto l'onore di nominarmi suo ambasciatore, essendo ciò più espressione della gentilezza del Consiglio Direttivo che di miei effetivi meriti.
Nel ringraziare ...per l'ambito riconoscimento, colgo l'occasione per invitare tutti i miei amici alla Cerimonia di premiazione che avverrà domenica 6 maggio p.v. alle ore 16,30 presso la Fondazione Di Liegro in Via Ostiense, 106 - Roma.









 Al Gent.mo Dott. Renato Fiorito

   

Carissimo Amico,

            Come è consuetudine all’inizio della primavera l’Associazione “Rispetto e Buone Maniere” celebra il tradizionale “Giorno del Sorriso”. 

Questo è il giorno più importante per la nostra Associazione, perché è dedicato alla riflessione sui grandi valori della vita. Ma è anche l’occasione per fare, tutti insieme soci e simpatizzanti, una grande festa e riscoprire di esser parte di un universo speciale, consapevolmente teso all’armonia, alla gentilezza e al rispetto reciproci.

Evento centrale della manifestazione è la consegna del “Premio Cortesia” e il conferimento del titolo di “Ambasciatori nel mondo dell’Associazione Rispetto e Buone Maniere”.  Entrambi le attestazioni vengono assegnate a persone speciali che si sono distinte per la loro gentilezza, generosità e disponibilità verso gli altri.

In relazione a quanto appena detto, sono straordinariamente lieto di informarti che il Consiglio Direttivo della nostra Associazione unanimemente ha deliberato la tua nomina a “Ambasciatore”.

Conoscendo la tua sensibilità sono certo che il riconoscimento che ti è stato tributato ti sarà particolarmente gradito e, pertanto, nel rivolgerti le mie più vive congratulazioni ti invito a intervenire alla manifestazione del “Giorno del Sorriso” che si terrà il sei di Maggio p.v. alle ore 16,30, presso la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro in Via Ostiense, 106 - Roma.

In attesa di un tuo cortese cenno di risposta, ti porgo i miei più cordiali e sinceri saluti.



Roma, 20 aprile 2012





Il Presidente

Claudio Troccoli