venerdì 15 febbraio 2019

Ultime dalla terra di nessuno

Biancamaria Frabotta in dialogo con Renato Fiorito e Carmelo Princiotta al Moby Dick - Hub Culturale della Regione Lazio diretto da Gioacchino De Chirico per presentare il libro "Tutte le poesie" - Mondadori 
















giovedì 27 dicembre 2018

La terra contesa al Premio Senghor

Il poemetto "La terra contesa" - Puntoacapo - è stato premiato al Premio Internazionale di poesia "Sulle orme di Leopold Senghor", alla presenza del Sindaco di Milano, dell'Assessore alle politiche sociali, della sindaca di Arcore Rosalba Piera Colombo e di una giuria internazionale.












venerdì 2 novembre 2018

Andromeda a Corviale

Il poemetto Andromeda racconta la storia dell’universo, la nascita delle stelle, l’espandersi dello spazio e il mistero che ci circonda. In questa immensità senza tempo la terra è pulviscolo irrilevante che, tuttavia, ha il privilegio di ospitare la vita e consentire all’uomo di osservare e comprendere le leggi dell'universo e porsi domande sull’eterno e l’infinito. Il contrasto tra la piccolezza dell’essere umano e i sogni che coltiva è il filo conduttore del poema. 



 

martedì 4 settembre 2018

Andromeda premiato a Portovenere



Andromeda si è classificato 1° 
alla IX Edizione 
del Premio internazionale di letteratura 
“Terre di Liguria”.














sabato 23 giugno 2018

INTERVISTA SU "ESTROVERSO" di GRAZIA CALANNA

Ringrazio Grazia Calanna per l'attenzione che mi ha riservato e per avermi dato l'opportunità di parlare di poesia e del poemetto  "Andromeda".

Per leggere l'intervista:

https://www.lestroverso.it/renato-fiorito-la-poesia-e-come-lacqua-prende-la-forma-dellanima-che-la-contiene/ 


domenica 27 maggio 2018

ANDROMEDA AL POLMONE PULSANTE


Sabato 26 maggio si è parlato del poema Andromeda tra una folla di amici e poeti.
Le letture sono state dell'attore MARCO BELOCCHI.
Sono intervenuti l'astrofisico MARCO DE PETRIS, che ha parlato dell'osservazione dell'universo, e il critico letterario SABINO CARONIA, che ha parlato di Andromeda.
Per l'occasione la pittrice BRUNA MILANI,  ha esposto sue opere ispirate al tema delle stelle.
Alla fine un aperitivo su uno dei più bei terrazzi di Roma, quello della Residenza Maritti, affacciato sui Fori Imperiali, a guardare le stelle e leggere poesie con Maria Teresa Laudenzi, Maurizio Mazzurco, Simona Nobile, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini, e tanti altri.
Voglio ringraziare sentitamente Francesca Micacchi e Andrea Ungheri per avere organizzato questa bella serata e per essere stati splendidi padroni di casa. 




















Andromeda su Il Convivio

ANDROMEDA
recensita dal Prof. Giorgio Taffon su Il Convivio






















lunedì 30 aprile 2018

Andromeda a Vigevano

INCONTRO CON GLI ARTISTI DI VIGEVANO
DEL 28 APRILE 2018

Grazie all'Associazione Arte il Faro, a Elisa Mivar e al poeta Luigi Balocchi che hanno reso possibile questo bellissimo incontro tra i versi della mia "Andromeda" e l'arte pittorica degli splendidi artisti vigevanesi che hanno creato le tele bellissime dedicate ai miei versi. Ne cito a memoria alcuni, scusandomi con gli altri: Paolo Vecchio, Paolo Bettari, Roberta Molinari, Cesare Giardino, Sergio Sala, Renato Volpi, Marco Emilio Zaccara e la carissima Elisa Marchesani


 

















martedì 6 febbraio 2018

PRESENTAZIONE DI ANDROMEDA

Mercoledì 7 febbraio alle ore 19,00

Al Bebop Jazz Club Anna Maria Curci e Giorgio Taffon
parleranno di Andromeda.

Nel tempio della musica Jazz una bella serata di poesia
dedicata alle stelle con tanti amici poeti.

GRAZIE A TUTTI







martedì 26 dicembre 2017

Andromeda - Recensioni


Recensione del Prof. Giorgio Taffon


saggista, autore drammatico, critico letterario, già docente di Letteratura Teatrale Italiana e di letteratura italiana, moderna e contemporanea presso l'Università Roma Tre

Andromeda

di Renato Fiorito



Ho appena finito di rileggere Andromeda (Borgomanero, Giuliano Ladolfi Editore, 2017) di Renato Fiorito, e sto raccogliendo le mie  impressioni e qualche idea per avere la concretezza di una rilettura un po’ più analitica. Parto dalla mia inevitabile esperienza di lettore, ahimè non più giovane e dunque di una qualche esperienza. Per quanto riguarda la struttura generale del "poemetto", è inevitabile rifarsi come riferimento alla tradizione dei poemi (e poemetti, che sono forma più moderna) di tipo cosmogonico o didascalico o filosofico-scientifico (tralascio ovviamente quelli epici e allegorici). Un esempio fra i tanti è quello del De rerum natura di Lucrezio.  Andromeda ha parecchio di quelli filosofici, e molto dei cosmogonici e dei didascalici: ma si badi bene, senza occhieggiamenti, rimasticature, imitazioni, ma giustamente con inevitabili e necessari riferimenti a importanti contributi bibliografici scientifici, al punto di muovere sotto i nostri occhi di lettori una mole di conoscenze notevole che dimostra un grande impegno di composizione nel trascegliere, collegare, rendere coerente uno sviluppo che ha anche un carattere narrativo, che si dispiega su  15 episodi, o capitoli.

Il pregevole lavoro di Renato Fiorito sui vari aspetti del Reale e dell'Universo e dell'Uomo e della Divinità divengono, in fondo, soprattutto appannaggio di un mondo intuitivo, immaginativo, che va oltre il razionale e lo scientifico, ma senza banalmente negarli, tutt’altro, come è dimostrato dalla consapevolezza dei due campi fondamentali della Fisica moderna: la relatività e la meccanica quantistica! Lo spirito della poesia, di questa poesia antica e nuova, è generato dalle personali intuizioni e visioni e dai sentimenti del poeta, che sa bene come siano tutti anche condivisi come patrimonio comune dai lettori.

 Il correlativo oggettivo formale ed espressivo di questo poemetto, Andromeda, è una prosodia molto attenta ad assecondare nel ritmo e nel metro i momenti di spaesamento, di impaurimento, di speranza, di mistero affascinante (come afferma il prefatore Giuliano Ladolfi), di interrogazione: il poeta  sa pensare con la mente e assieme col cuore riuscendo così a coinvolgere anche sul piano emotive il lettore. Devo dire che nel leggerlo per la terza volta in questi giorni non ho staccato gli  occhi dalle pagine, dal primo all’ultimo verso, e ciò, a mio parere, avviene quando i poeti sanno compiere dei sortilegi: usare un oggetto (il libro, la composizione testuale) e le formule (l’espressività del verso con tutte le sue componenti) per conquistare magicamente l’attenzione totale dei loro lettori!



Giorgio  Taffon