domenica 25 settembre 2011

Premio Letterario Internazionale "Laudato si' o mi' Signore"

UNIVERSUM, ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELLA CULTURA

Finalista della 2° Edizione del Premio "Laudato si' o mi' Signore" è la mia poesia "Per il Cristo che muore".
La cerimonia di premiazione si è svolta il 2 ottobre 2011 a Falconara Marittima, presso la sala conferenze del convento francescano (Piazza S. Antonio, 4)



Al premio hanno partecipato 275 autori provenienti dall’Italia e dall’estero con oltre 650 elaborati.  



Hanno concesso il loro patrocinio: la Regione Marche,  il Comune di Falconara Marittima, l'Università della Pace della Svizzera Italiana, la Chambre Européenne, Comitato regionale Unicef-Marche, il Sacro Sovrano Ordine Cristiano dei Cavalieri di San Basilio il Grande, l'International Parliament of Safety and Peace, il Corpo Internazionale dei Volontari della Pace ed il Circolo Culturale Smile – Vallecrosia (IM).

mercoledì 7 settembre 2011

Premio Mondolibro

Premio Letterario Internazionale Mondolibro (XII edizione) – Narrativa inedita –

al romanzo Ombre di Renato Fiorito



Motivazione del Premio  

Romanzo di impegno civile, che con una scrittura rapida, intensa e del tutto esente da retorica e da facile umanitarismo, denuncia coraggiosamente lo scandalo di esistenze invisibili, poste ai margini di una società che sembra non volerne riconoscere la realtà e soprattutto la dignità.
Denuncia che diventa atto d’accusa contro la società in cui tutti viviamo, società che ha ormai assunto come valori di riferimento l’egoismo, l’individualismo, l’apparenza, il denaro, la corruzione. Le storie esemplari che si intrecciano nella narrazione e che ne costituiscono la sostanza, senza mai diventare occasione di lunghi discorsi edificanti, rimandano costantemente e implicitamente proprio a quella crisi di valori umani e sociali che è il terreno fertile che può dare origine a queste “ombre” umane, a queste esistenze invisibili.
Originale e ingegnoso l’impianto narrativo, in cui tutte le storie, tutti i caratteri che costituiscono l’ordito della narrazione, pur conservando propria identità e propria autonomia, sono legati da un filo sottile che, senza mai tendersi troppo, ne garantisce la coralità e l’armonia. Si tratta infatti di un romanzo corale che sembra rifarsi all’esempio verghiano de I Malavoglia e ad esso in qualche modo rimandare, collocandosi nella scia della tradizione più prestigiosa della letteratura italiana.
Struttura mirabile quindi, che da un contesto preciso e ben delineato riesce a far germogliare innumerevoli storie, innumerevoli caratteri a tutto tondo che valgono a mantenere costantemente elevato il ritmo della narrazione, ad alimentare la tensione narrativa e l’attenzione del lettore.